Lago Maggiore – Isole Borromee in Canoa

E per la prima volta, sabato 31 ottobre, ho provato la tranquillità (ma anche la fatica) di pagaiare in canoa sul Lago Maggiore in acqua piatta!

Certo, pagaiando in Canoa al lago viene meno l’aspetto adrenalinico del torrente, ma proprio per questo è un’ottimo banco di prova per un neofita.

Dopo una partenza avvolti nella spessa nebbia della Lomellina, giungiamo al Lago Maggiore con un sole splendente.

Fortunatamente le previsioni avevano ragione! C’erano quei 18 gradi che, accompagnati allo sforzo fisico, consentivano tranquillamente di indossare solo una termica e dei pantaloncini.. io nella muta ho fatto la sauna!

I miei compagni di escursione, previdenti, avevano portato un outfit per ogni eventualità climatica.

Con la canoa percorriamo un primo tratto sotto costa dove ci scaldiamo un pò e reimpostiamo la pagaiata con le canoe da lago, pagaiata più lunga e ritmica rispetto a quella da torrente a cui siamo abituati.

All’altezza di Baveno tagliamo per raggiungere l’Isola dei Pescatori dove ci fermiamo per un panino.L’isola dei Pescatori è conosciuta anche come Isola Superiore, ne approfittiamo per un breve giro turistico con caffè e ammazzacaffè.

Ripartiamo alla volta dell’isola Bella, dall’acqua vediamo i meravigliosi terrazzamenti del giardino del Palazzo Borromeo con le sue statue e le sue mura a picco nel lago. La situazione è davvero rilassante ed è un piacere pagaiare, con le dritte del maestro, in un’atmosfera tra arte e natura.

Scorgiamo in lontananza l’Isola Madre e decidiamo di avvicinarci per ammirarla meglio. Un muro verde si erge maestoso dall’acqua, l’edera e la vegetazione hanno interamente ricoperto la parete del palazzo. Che spettacolo!


Il sole inizia a calare e il profilo delle montagne si staglia sul cielo azzurro. Decidiamo di darci una mossa e tornare al punto di partenza, non prima però di aver visto il canneto sull’altra sponda e la foce del fiume Toce.

Il canneto offre degli scroci davvero suggestivi, visitarlo a bordo della canoa, lentamente, passando tra una piante e l’altra è una sensazione splendida, ci prendiamo una pausa per fare delle foto. Complice la luce all’imbrunire e il telefono power di Albi, le foto vengono davvero una bomba!

Incredibile come a un ora e mezza da Milano ci sia un tale paradiso terrestre.
Stanchi ma felici, sbarchiamo al pontile e iniziamo a caricare le canoe sul portapacchi. Da dietro un monte appare un’enorme luna gialla. Scatta subito il contest di foto. Infine torniamo verso casa ed ecco che, come per magia, ad accoglierci riappare la nebbia e la voglia di tornare indietro canoa cresce ancora di più!

Testo di Alessia

Foto di Alberto

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